Risoluti nei principi: la città è un bene comune

Rivoluzionari nel metodo: competenza e coraggio

Impegnati nell’azione: si deve vivere meglio

Ugo Mattei per Futura Torino

Abbiamo scelto come candidato sindaco il professore universitario e avvocato Ugo Mattei per la sua lunga esperienza di impegno nazionale e internazionale sui beni comuni. Già nel 2007 Il nostro candidato in qualità di vicepresidente guidava, con Stefano Rodotà, la Commissione Ministeriale di Riforma del Codice Civile che ha avviato in Italia la stagione dei beni comuni, offrendone la più avanzata definizione come difesa giuridica contro gli abusi delle privatizzazioni e del neo-liberismo. 

Nel 2009, insieme allo stesso Rodotà e ad altri quattro giuristi, redigeva i quesiti del cosiddetto “referendum sull’acqua bene comune”, ne patrocinava con successo l’ammissibilità in Corte Costituzionale, ed era protagonista nazionale della campagna che portava 26 milioni di Italiani a dire No alla privatizzazione dei loro beni comuni, nel referendum del 12-13 giugno 2011.
Nel 2012, nuovamente in veste di Avvocato in Corte Costituzionale, questa volta su mandato della Regione Puglia, difendeva vittoriosamente l’esito referendario in contraddittorio col Governo Monti, contro il tentativo di sovvertire la volontà popolare che la Corte riconosceva sovrana (sentenza 199/2012). Sempre nel 2012 veniva invitato a Napoli dal Prof. Alberto Lucarelli, primo Assessore ai Beni Comuni in Italia, a curare la conversione in bene comune del locale acquedotto. Il Prof. Mattei, in qualità di Presidente, ne ha fatto la prima azienda speciale pubblica partecipata, a oggi unico esempio italiano di adeguamento del diritto alla volontà popolare espressa dal Referendum. Superando ogni tipo di ostacolo creato per impedire questo grande esperimento democratico, ABC/Acqua Bene Comune Napoli offre oggi agli abitanti la migliore acqua italiana al prezzo più ragionevole.

Dal 2011, ancora insieme a Rodotà, Mattei diventa protagonista del dialogo fra artisti e giuristi che, a partire dal Teatro Valle di Roma, ha generato una delle stagioni più vive di sperimentazione istituzionale, dando vita alla Fondazione Teatro Valle Bene Comune, esperienza poi terminata a causa della miopia della Amministrazione PD di Roma. A Torino, il modello Teatro Valle, ha generato il movimento di artisti che ha restituito alla città, per quattro anni, la Cavallerizza, facendone, con le tre edizioni della mostra autogestita Here, Leggi di più

Trasformare Torino nella prospettiva dei beni comuni significa amarla e prendersene cura con gioia e passione, proprio come si fa con la propria casa o i propri luoghi del cuore.
Significa soprattutto occuparsene in modo diretto, da protagonisti insieme ad altri, uscendo dal guscio e dalle gabbie mentali in cui il potere ci racchiude, per immaginare un nuovo mondo intorno a noi e contribuire a realizzarlo. Significa impegnarsi direttamente per capire i problemi, come un genitore cerca di fare con il proprio figlio adolescente, preoccupato per le sue sconfitte ma fiducioso nelle sue possibilità e felice per i suoi successi.

Futura si presenta alle elezioni amministrative di Torino  con questo spirito.

Tutta la cittadinanza, indipendentemente dalla propria collocazione politica,  se vuole, può mettersi in gioco adesso per immaginare insieme una strada nuova di bellezza, gioia di vivere e saggezza, rifiutando, con coraggio e competenza,  la triste ideologia della paura e della rassegnazione quotidianamente creata intorno a noi.

Torino, curata con questo diffuso senso del volerle bene insieme, cercando i punti di incontro e non le divisioni, accettando il conflitto senza repressione, potrà finalmente uscire dalla crisi terribile generata negli anni dalla mancanza di cura, dall’incompetenza della sua classe dirigente e dalla rassegnazione della sua cittadinanza. 

Non è sempre colpa degli altri se le cose vanno male! Occorre prendere la parola e vivere da subito meglio. Da cittadini e non da passivi consumatori. Si deve.

Proponiamo innanzitutto sei punti intorno ai quali invitiamo tutti a costruire insieme un programma, che sia esso stesso curato e condiviso come un bene comune.

Vogliamo una lista che sia essa stessa aperta, pluralista e generosa, come un bene comune. Agendo insieme adesso, Futura si pone al servizio delle Generazioni Future e di Torino, per farla tornare a essere un esempio di politica virtuosa che saprà contagiare, con orgoglio e generosità, l’intero paese!

Ugo Mattei candidato sindaco

FUTURA: PUNTI PROGRAMMATICI

  • 10.000 nuovi posti di lavoro per una città che funzioni al servizio dei cittadini. 
  • Internalizzazione di tutti i Servizi del Comune per razionalizzare le spese e garantire i lavoratori del settore.
  • Piano straordinario di cura e riqualificazione con maggiori risorse economiche per i quartieri che presentano maggiori difficoltà.
  • Politiche sociali e culturali del territorio indirizzate dalle Istituzioni politiche e non dalle Fondazioni bancarie. 
  • Amministrazione comunale energica e dinamica nel rapporto con aziende grandi, medie e piccole del territorio.
  • Riconversione ecologica dell’industria: lavoratori protagonisti.
  • Formazione e assunzione di personale per cure di prossimità e aiuti domestici di vicinato.
  • Sostegno alla ripartenza del piccolo commercio e delle partite IVA.  
  • Tassazione alla fonte delle piattaforme di delivery.
  • Regolamentazione comunale dei lavoratori precari delle consegne.
  • Nuove infrastrutture pubbliche per tutti i mercati.
  • Centri comunali per le riparazioni di elettrodomestici. 
  • Promozione di lavori ecologici utili ed equamente remunerati per chi cerca o vuole cambiare occupazione.
  • Sviluppo della filiera della canapa. 
  • Lotta agli inquinamenti.
  • Regolamentazione comunale contro gli sprechi termici.
  • Trasporti pubblici gratuiti e fermate ravvicinate.
  • Rinnovo parco mezzi pubblici e riconversione a energia pulita.
  • Riduzione traffico privato e incentivo all’utilizzo di auto condivise.
  • Razionalizzazione e aumento delle piste ciclabili 
  • Ideazione, costruzione e fruizione di risciò a pedalata assistita per trasporto urbano. 
  • No plastica in città e calo della generazione di rifiuti. 
  • Raccolta differenziata in tutta l’area metropolitana e governo circolare dei rifiuti.
  • Fiumi puliti, vivibili, balneabili e acqua bene comune.
  • Programmi di eco-alfabetizzazione ed eco-azione per tutte le fasce di età.
  • Aumento del verde con piani di rigenerazione urbana inclusivi e accessibili. 
  • Ampliamento superfici per orti urbani e per la produzione locale di cibo. 
  • Soggettivazione della natura e del mondo animale. 
  • Impianti sportivi di vicinato attrezzati e gratuiti. 
  • Giochi della gioventù in diverse discipline sportive.
  • Moratoria 5G e tecnologie invasive, nel pieno rispetto del principio di precauzione.
  • Diffusione di consultori polifunzionali.
  • Servizi di demedicalizzazione delle nascite.
  • Creazione fondi per assunzione di personale formato per il supporto domiciliare per anziani, disabili e malati.
  • Sostegno comunale alle cure di prossimità.
  • Creazione di bagni pubblici e altre strutture per il benessere e la dignità di tutti.
  • Servizi igienici gratuiti a Porta Susa e Porta Nuova e presso le principali stazioni Taxi.
  • Missione pubblica delle Farmacie comunali, con presidio medico per distribuzione della “pillola del giorno dopo” e distribuzione gratuita di assorbenti.  
  • Piena realizzazione della parità e della complementarietà fra generi.
  • Protezione delle Scuole dall’inquinamento elettromagnetico con internet a Banda larga.
  • Aumento delle strutture pubbliche per la primissima infanzia. 
  • Aumento della didattica all’aperto con apprendimento esperienziale. 
  • Spazi di studio e di lavoro liberamente accessibili e condivisi dotati di Banda larga
  • Promozione di opportunità di coinvolgimento di studenti e giovani in nuove attività produttive. 
  • Scambi di sapere linguistici e culturali tra studenti italiani e stranieri.
  • Programmi di orientamento e accompagnamento tra studenti di diverse fasce d’età. Coinvolgimento dell’Università nella formazione del personale pubblico. 
  • Distribuzione più democratica dei fondi agli atenei 
  • Piano assunzioni dei precari della ricerca anche in vista del rafforzamento qualitativo delle capacita’ decisionali del Comune. 
  • Azione politica del Comune volta all’ aumento della rappresentanza studentesca negli organi decisionali degli atenei universitari e dell’ EDISU. 
  • Recupero strutture dismesse e creazione di nuove per una maggior copertura delle residenze degli studenti fuori sede.
  • Residenzialità diffusa. 
  • Incentivo alla coabitazione intergenerazionale. 
  • Agevolazione blocco affitti e utenze per studenti in fase post-pandemica.
  • Nuovo Assessorato Generazione Futura con delega ai Beni Comuni e alle politiche ricreative.
  • Distribuzione gratuita degli esuberi alimentari.
  • Mense gratuite nelle scuole primarie.
  • Asili e asili nido gratuiti.
  • Accoglienze rigenerative diffuse per gli emarginati e i senzatetto.
  • Sportelli di assistenza legale, sanitaria e psicologica gratuiti come beni comuni. 
  • Contrasto allo sfruttamento del traffico umano (prostituzione, mendicità).
  • Rivalutazione dei circoli per anziani e facilitazione degli scambi intergenerazionali.
  • Creazione di Banche Tempo effettive e diffuse.
  • Censimento e abbattimento di tutte le barriere architettoniche per la mobilità dei disabili. 
  • Mercati del baratto.
  • La Cavallerizza diventa il Campus autogovernato della creatività, di tutte le manifestazioni artistiche e delle tecnologie innovative che ne garantiscono lo sviluppo.
  • Assegnazione attraverso bandi di compartecipazione delle aree industriali abbandonate per trasformarle in punti di aggregazione.
  • Valorizzazione e sostegno a idee e progetti rigenerativi. 
  • Riapertura dei Murazzi attraverso modelli di gestione partecipata e di vita sul fiume. 
  • Orari bisettimanali di visita gratuita per tutti i Musei e le proiezioni cinematografiche.
  • Rinascita dei ‘Punti Verdi’ come luoghi di diffusione gratuita per musica, teatro, danza, cinema all’aperto.
  • Partecipazione di rappresentanze dei lavoratori dello spettacolo e degli utenti nei consigli di amministrazione delle Fondazioni Teatro Regio e Teatro Stabile di Torino.
  • Festival internazionale dei Beni Comuni 
  • Finanziamenti e concessioni di spazi pubblici condizionati all’accessibilità dei prezzi. 
  • Potenziamento delle Biblioteche Civiche come luoghi invitanti di coinvolgimento e interscambio sociale e culturale. 
  • Rigenerazione degli spazi cittadini attraverso l’arte.
  • Spazi e supporto per l’affissione no logo, l’arte grafica e la comunicazione sociale.
  • Riconoscimento degli Artisti di strada come elemento di gioia cittadina 
  • Nuova campagna di comunicazione per il Patrimonio culturale della Città.
  • Piena applicazione del regolamento per i Beni Comuni in ogni sua parte. 
  • Appalti pubblici strettamente vincolati a parametri ecologici e di sicurezza sul lavoro. 
  • Nuovo Piano Regolatore secondo la logica dei Beni comuni e della policentralità.
  • Torino città policentrica con 11 centralità: Centro storico, Regio Parco, Barriera di Milano, Borgo Vittoria, Vallette, Parella, Borgo San Paolo, Santa Rita, Borgo Filadelfia, Mirafiori, Nizza Millefonti.
  • Ridefinizione dei confini delle Circoscrizioni in coerenza con il tessuto sociale di tutti i quartieri. 
  • Censimento dei Beni immobili abbandonati pubblici e privati e loro assegnazione gratuita a comunità di rigenerazione. 
  • Garanzia e supporto comunale alle esperienze di recupero industriale da parte dei lavoratori 
  • Creazione di una Fondazione partecipata per il buon governo dei Parchi e della Cavallerizza 
  • Aggressiva ristrutturazione del debito comunale contratto illegittimamente per finanziare incrementi di spesa.
  • Bilancio pubblico autenticamente partecipato con posta dedicata ai Beni comuni non inferiore a quella dedicata al funzionamento della pubblica amministrazione.
  • Conversione ecologica degli investimenti per il TAV Torino-Lione a favore di investimenti sulla mobilità ferroviaria locale e interregionale tra Piemonte, Lombardia e Liguria.
  • Trasformazione di SMAT, GTT, e altre aziende comunali in soggetti partecipati con azionariato condiviso tra cittadini e lavoratori. 
  • Lancio di una moneta complementare pubblica di equo scambio di beni e servizi dell’area metropolitana,valida per il pagamento dei debiti col Comune, anche sotto forma di sconti fiscali negoziabili.
  • Approvvigionamento agro-alimentare di prossimità, sostenuto da valuta complementare.
  • Trasparenza nel trattamento dei dati personali e loro valorizzazione per la pubblica utilità.
  • Approfondimento delle ragioni del conflitto sociale e cessazione della politica repressiva.
  • No droni di controllo e limitazioni all’invasività delle telecamere.
  • Vigili urbani al servizio degli abitanti e non poliziotti municipali.
  • Radicale ridimensionamento della burocrazia e seria informatizzazione
  • Arbitrariato e Sportelli legali per la tutela degli abitanti nei confronti della Pubblica Amministrazione..
  • Nuovo Assessorato per Torino Città Metropolitana. 

Risoluti nei principi: la città è un bene comune

Rivoluzionari nel metodo: competenza e coraggio

Impegnati nell’azione: si deve vivere meglio

Trasformare Torino nella prospettiva dei beni comuni significa amarla e prendersene cura con gioia e passione, proprio come si fa con la propria casa o i propri luoghi del cuore.
Significa soprattutto occuparsene in modo diretto, da protagonisti insieme ad altri, uscendo dal guscio e dalle gabbie mentali in cui il potere ci racchiude, per immaginare un nuovo mondo intorno a noi e contribuire a realizzarlo. Significa impegnarsi direttamente per capire i problemi, come un genitore cerca di fare con il proprio figlio adolescente, preoccupato per le sue sconfitte ma fiducioso nelle sue possibilità e felice per i suoi successi.

Futura si presenta alle elezioni amministrative di Torino  con questo spirito.

Tutta la cittadinanza, indipendentemente dalla propria collocazione politica,  se vuole, può mettersi in gioco adesso per immaginare insieme una strada nuova di bellezza, gioia di vivere e saggezza, rifiutando, con coraggio e competenza,  la triste ideologia della paura e della rassegnazione quotidianamente creata intorno a noi.

Torino, curata con questo diffuso senso del volerle bene insieme, cercando i punti di incontro e non le divisioni, accettando il conflitto senza repressione, potrà finalmente uscire dalla crisi terribile generata negli anni dalla mancanza di cura, dall’incompetenza della sua classe dirigente e dalla rassegnazione della sua cittadinanza. 

Non è sempre colpa degli altri se le cose vanno male! Occorre prendere la parola e vivere da subito meglio. Da cittadini e non da passivi consumatori. Si deve.

Proponiamo innanzitutto sei punti intorno ai quali invitiamo tutti a costruire insieme un programma, che sia esso stesso curato e condiviso come un bene comune.

Vogliamo una lista che sia essa stessa aperta, pluralista e generosa, come un bene comune. Agendo insieme adesso, Futura si pone al servizio delle Generazioni Future e di Torino, per farla tornare a essere un esempio di politica virtuosa che saprà contagiare, con orgoglio e generosità, l’intero paese!

Abbiamo scelto come candidato sindaco il professore universitario e avvocato Ugo Mattei per la sua lunga esperienza di impegno nazionale e internazionale sui beni comuni. Già nel 2007 Il nostro candidato in qualità di vicepresidente guidava, con Stefano Rodotà, la Commissione Ministeriale di Riforma del Codice Civile che ha avviato in Italia la stagione dei beni comuni, offrendone la più avanzata definizione come difesa giuridica contro gli abusi delle privatizzazioni e del neo-liberismo. 

Nel 2009, insieme allo stesso Rodotà e ad altri quattro giuristi, redigeva i quesiti del cosiddetto “referendum sull’acqua bene comune”, ne patrocinava con successo l’ammissibilità in Corte Costituzionale, ed era protagonista nazionale della campagna che portava 26 milioni di Italiani a dire No alla privatizzazione dei loro beni comuni, nel referendum del 12-13 giugno 2011.
Nel 2012, nuovamente in veste di Avvocato in Corte Costituzionale, questa volta su mandato della Regione Puglia, difendeva vittoriosamente l’esito referendario in contraddittorio col Governo Monti, contro il tentativo di sovvertire la volontà popolare che la Corte riconosceva sovrana (sentenza 199/2012). Sempre nel 2012 veniva invitato a Napoli dal Prof. Alberto Lucarelli, primo Assessore ai Beni Comuni in Italia, a curare la conversione in bene comune del locale acquedotto. Il Prof. Mattei, in qualità di Presidente, ne ha fatto la prima azienda speciale pubblica partecipata, a oggi unico esempio italiano di adeguamento del diritto alla volontà popolare espressa dal Referendum. Superando ogni tipo di ostacolo creato per impedire questo grande esperimento democratico, ABC/Acqua Bene Comune Napoli offre oggi agli abitanti la migliore acqua italiana al prezzo più ragionevole.

Dal 2011, ancora insieme a Rodotà, Mattei diventa protagonista del dialogo fra artisti e giuristi che, a partire dal Teatro Valle di Roma, ha generato una delle stagioni più vive di sperimentazione istituzionale, dando vita alla Fondazione Teatro Valle Bene Comune, esperienza poi terminata a causa della miopia della Amministrazione PD di Roma. A Torino, il modello Teatro Valle, ha generato il movimento di artisti che ha restituito alla città, per quattro anni, la Cavallerizza, facendone, con le tre edizioni della mostra autogestita Here, Leggi di più

FUTURA: PUNTI PROGRAMMATICI

  • 10.000 nuovi posti di lavoro per una città che funzioni al servizio dei cittadini. 
  • Internalizzazione di tutti i Servizi del Comune per razionalizzare le spese e garantire i lavoratori del settore.
  • Piano straordinario di cura e riqualificazione con maggiori risorse economiche per i quartieri che presentano maggiori difficoltà.
  • Politiche sociali e culturali del territorio indirizzate dalle Istituzioni politiche e non dalle Fondazioni bancarie. 
  • Amministrazione comunale energica e dinamica nel rapporto con aziende grandi, medie e piccole del territorio.
  • Riconversione ecologica dell’industria: lavoratori protagonisti.
  • Formazione e assunzione di personale per cure di prossimità e aiuti domestici di vicinato.
  • Sostegno alla ripartenza del piccolo commercio e delle partite IVA.  
  • Tassazione alla fonte delle piattaforme di delivery.
  • Regolamentazione comunale dei lavoratori precari delle consegne.
  • Nuove infrastrutture pubbliche per tutti i mercati.
  • Centri comunali per le riparazioni di elettrodomestici. 
  • Promozione di lavori ecologici utili ed equamente remunerati per chi cerca o vuole cambiare occupazione.
  • Sviluppo della filiera della canapa. 
  • Lotta agli inquinamenti.
  • Regolamentazione comunale contro gli sprechi termici.
  • Trasporti pubblici gratuiti e fermate ravvicinate.
  • Rinnovo parco mezzi pubblici e riconversione a energia pulita.
  • Riduzione traffico privato e incentivo all’utilizzo di auto condivise.
  • Razionalizzazione e aumento delle piste ciclabili 
  • Ideazione, costruzione e fruizione di risciò a pedalata assistita per trasporto urbano. 
  • No plastica in città e calo della generazione di rifiuti. 
  • Raccolta differenziata in tutta l’area metropolitana e governo circolare dei rifiuti.
  • Fiumi puliti, vivibili, balneabili e acqua bene comune.
  • Programmi di eco-alfabetizzazione ed eco-azione per tutte le fasce di età.
  • Aumento del verde con piani di rigenerazione urbana inclusivi e accessibili. 
  • Ampliamento superfici per orti urbani e per la produzione locale di cibo. 
  • Soggettivazione della natura e del mondo animale. 
  • Impianti sportivi di vicinato attrezzati e gratuiti. 
  • Giochi della gioventù in diverse discipline sportive.
  • Moratoria 5G e tecnologie invasive, nel pieno rispetto del principio di precauzione.
  • Diffusione di consultori polifunzionali.
  • Servizi di demedicalizzazione delle nascite.
  • Creazione fondi per assunzione di personale formato per il supporto domiciliare per anziani, disabili e malati.
  • Sostegno comunale alle cure di prossimità.
  • Creazione di bagni pubblici e altre strutture per il benessere e la dignità di tutti.
  • Servizi igienici gratuiti a Porta Susa e Porta Nuova e presso le principali stazioni Taxi.
  • Missione pubblica delle Farmacie comunali, con presidio medico per distribuzione della “pillola del giorno dopo” e distribuzione gratuita di assorbenti.  
  • Piena realizzazione della parità e della complementarietà fra generi.
  • Protezione delle Scuole dall’inquinamento elettromagnetico con internet a Banda larga.
  • Aumento delle strutture pubbliche per la primissima infanzia. 
  • Aumento della didattica all’aperto con apprendimento esperienziale. 
  • Spazi di studio e di lavoro liberamente accessibili e condivisi dotati di Banda larga
  • Promozione di opportunità di coinvolgimento di studenti e giovani in nuove attività produttive. 
  • Scambi di sapere linguistici e culturali tra studenti italiani e stranieri.
  • Programmi di orientamento e accompagnamento tra studenti di diverse fasce d’età. Coinvolgimento dell’Università nella formazione del personale pubblico. 
  • Distribuzione più democratica dei fondi agli atenei 
  • Piano assunzioni dei precari della ricerca anche in vista del rafforzamento qualitativo delle capacita’ decisionali del Comune. 
  • Azione politica del Comune volta all’ aumento della rappresentanza studentesca negli organi decisionali degli atenei universitari e dell’ EDISU. 
  • Recupero strutture dismesse e creazione di nuove per una maggior copertura delle residenze degli studenti fuori sede.
  • Residenzialità diffusa. 
  • Incentivo alla coabitazione intergenerazionale. 
  • Agevolazione blocco affitti e utenze per studenti in fase post-pandemica.
  • Nuovo Assessorato Generazione Futura con delega ai Beni Comuni e alle politiche ricreative.
  • Distribuzione gratuita degli esuberi alimentari.
  • Mense gratuite nelle scuole primarie.
  • Asili e asili nido gratuiti.
  • Accoglienze rigenerative diffuse per gli emarginati e i senzatetto.
  • Sportelli di assistenza legale, sanitaria e psicologica gratuiti come beni comuni. 
  • Contrasto allo sfruttamento del traffico umano (prostituzione, mendicità).
  • Rivalutazione dei circoli per anziani e facilitazione degli scambi intergenerazionali.
  • Creazione di Banche Tempo effettive e diffuse.
  • Censimento e abbattimento di tutte le barriere architettoniche per la mobilità dei disabili. 
  • Mercati del baratto.
  • La Cavallerizza diventa il Campus autogovernato della creatività, di tutte le manifestazioni artistiche e delle tecnologie innovative che ne garantiscono lo sviluppo.
  • Assegnazione attraverso bandi di compartecipazione delle aree industriali abbandonate per trasformarle in punti di aggregazione.
  • Valorizzazione e sostegno a idee e progetti rigenerativi. 
  • Riapertura dei Murazzi attraverso modelli di gestione partecipata e di vita sul fiume. 
  • Orari bisettimanali di visita gratuita per tutti i Musei e le proiezioni cinematografiche.
  • Rinascita dei ‘Punti Verdi’ come luoghi di diffusione gratuita per musica, teatro, danza, cinema all’aperto.
  • Partecipazione di rappresentanze dei lavoratori dello spettacolo e degli utenti nei consigli di amministrazione delle Fondazioni Teatro Regio e Teatro Stabile di Torino.
  • Festival internazionale dei Beni Comuni 
  • Finanziamenti e concessioni di spazi pubblici condizionati all’accessibilità dei prezzi. 
  • Potenziamento delle Biblioteche Civiche come luoghi invitanti di coinvolgimento e interscambio sociale e culturale. 
  • Rigenerazione degli spazi cittadini attraverso l’arte.
  • Spazi e supporto per l’affissione no logo, l’arte grafica e la comunicazione sociale.
  • Riconoscimento degli Artisti di strada come elemento di gioia cittadina 
  • Nuova campagna di comunicazione per il Patrimonio culturale della Città.
  • Piena applicazione del regolamento per i Beni Comuni in ogni sua parte. 
  • Appalti pubblici strettamente vincolati a parametri ecologici e di sicurezza sul lavoro. 
  • Nuovo Piano Regolatore secondo la logica dei Beni comuni e della policentralità.
  • Torino città policentrica con 11 centralità: Centro storico, Regio Parco, Barriera di Milano, Borgo Vittoria, Vallette, Parella, Borgo San Paolo, Santa Rita, Borgo Filadelfia, Mirafiori, Nizza Millefonti.
  • Ridefinizione dei confini delle Circoscrizioni in coerenza con il tessuto sociale di tutti i quartieri. 
  • Censimento dei Beni immobili abbandonati pubblici e privati e loro assegnazione gratuita a comunità di rigenerazione. 
  • Garanzia e supporto comunale alle esperienze di recupero industriale da parte dei lavoratori 
  • Creazione di una Fondazione partecipata per il buon governo dei Parchi e della Cavallerizza 
  • Aggressiva ristrutturazione del debito comunale contratto illegittimamente per finanziare incrementi di spesa.
  • Bilancio pubblico autenticamente partecipato con posta dedicata ai Beni comuni non inferiore a quella dedicata al funzionamento della pubblica amministrazione.
  • Conversione ecologica degli investimenti per il TAV Torino-Lione a favore di investimenti sulla mobilità ferroviaria locale e interregionale tra Piemonte, Lombardia e Liguria.
  • Trasformazione di SMAT, GTT, e altre aziende comunali in soggetti partecipati con azionariato condiviso tra cittadini e lavoratori. 
  • Lancio di una moneta complementare pubblica di equo scambio di beni e servizi dell’area metropolitana,valida per il pagamento dei debiti col Comune, anche sotto forma di sconti fiscali negoziabili.
  • Approvvigionamento agro-alimentare di prossimità, sostenuto da valuta complementare.
  • Trasparenza nel trattamento dei dati personali e loro valorizzazione per la pubblica utilità.
  • Approfondimento delle ragioni del conflitto sociale e cessazione della politica repressiva.
  • No droni di controllo e limitazioni all’invasività delle telecamere.
  • Vigili urbani al servizio degli abitanti e non poliziotti municipali.
  • Radicale ridimensionamento della burocrazia e seria informatizzazione
  • Arbitrariato e Sportelli legali per la tutela degli abitanti nei confronti della Pubblica Amministrazione..
  • Nuovo Assessorato per Torino Città Metropolitana.